Asino Regalo e vendita animali

L’Equus asinus, la specie domestica più tipica dell’Europa, in base a numerosi studi, pare discendere dall’“Equus africanus”, specie it-asino.com più primitiva ed ancora presente nel Nord-Africa. Tifone aveva pure testa asinina, e in sua vece gli abitanti di Copto lanciavano un asino in un precipizio (Plut., De Is. et Osir., 30). L’asino si accoppia fecondamente con la cavalla dando origine a un ibrido, che prende il nome di mulo (v.). La carne dell’asino è buonissima e, come quella del cavallo, quando trattasi di animali giovani e ben nutriti, viene già largamente consumata e usata nella confezione di salumi.

Durante il periodo dei conflitti mondiali si è rivelato un aiuto prezioso poiché è stato utilizzato dai militari per il trasporto pesante di armi, munizioni e vettovagliamento vario. Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo. Gli asini possono riprodursi a partire dai due anni, ma quello domestico può farlo tutto l’anno mentre il selvatico solo nei periodi con clima umido.

Hanno tutti il mantello scuro, mentre di colore grigio argentato sono la punta del naso, il ventre e la faccia interna delle cosce. Ad esempio è più basso l’asino, e ha la testa pesante, labbra grosse e orecchie lunghe. Come il mulo anche il bardotto è un ibrido sterile, somiglia al cavallo ma ha una criniera più folta e le orecchie piccole. In lingua inglese, il termine “jackass” designa il maschio dell’asino domestico, ma può anche essere usato in senso denigratorio; ad esempio, ne fecero spesso uso i cartoni animati di Tom & Jerry di Fred Quimby e di Chuck Jones. È fin dall’inizio della storia che l’asino domestico è stato utilizzato in Europa e in Asia occidentale (e poi nel resto del mondo) come animale da trasporto e da soma per persone, cibo, merci, carichi pesanti e trainare carri. Con la conquista del Nuovo Mondo, in particolare dal XVI secolo in poi, l’asino domestico si è diffuso anche nel Nord America come animale da lavoro al seguito dei colonizzatori.

Oltre che in Egitto e in Europa, altre scoperte paleontologiche hanno dimostrato la presenza dell’asino anche nelle zone della Mesopotamia, della Siria, della Persia, in Russia ed in Mongolia. I primi dati e reperti risalenti alla domesticazione dell’asino si sono ritrovati nella zona della Numidia e del Basso Egitto e risalgono al periodo compreso fra il 7.000 e il 4.000 AC, segno della profonda storia che lega l’uomo a questo animale fin dai tempi più antichi. Il mulo, ossia l’incrocio fra un asino e una giumenta, pare abbia fatto la sua prima apparizione nell’Asia Minore subito dopo l’immigrazione mongola. Il colore del manto è vario, l’altezza del garrese varia da 75 cm a 150, secondo le razze, il peso varia da150 kg a 500 kg,la gestazione dura circa 12 mesi.

Asino animali Siciliaasino Friuli Venezia Giuliaasino animali Belluno provinciaregalo asinoasino martina franca animaliasino stalloneasino animali Padova provinciaasino animali Treviso provinciaasino animali Emilia Romagnaasino cucciolo Ideale come mezzo di trasporto soprattutto sui sentieri di montagna, l’asino riveste un ruolo importante nell’economia domestica e agricola fino al secondo dopoguerra, quando il boom economico successivo, la meccanizzazione dell’agricoltura e il diffondersi dell’automobile presero il sopravvento su questo animale che venne in parte dimenticato e, quanto meno in Italia oggi rischia in modo piuttosto evidente l’estinzione, soprattutto per quanto riguarda le razze autoctone. Una leggenda vuole che per quest’ultimo episodio l’asino porti sulla schiena una croce nera. Si accontenta degli alimenti più scarsi e più poveri (mangia persino le pale dei fichi d’India) nonostante ciò il latte d’asina fu usato sin dall’antichità non solo come alimento per neonati (essendo il più simile al latte umano) ma anche per curare i malati e come prodotto di bellezza; tanto è vero che nell’antica Roma le matrone usavano bagnarsi nel latte d’asina per conservare la freschezza della pelle. Le origini dell’asino domestico si fanno risalire presumibilmente all’asino selvatico africano da cui si sarebbe giunti alle razze attuali attraverso successive selezioni ed incroci, si sa in ogni caso che il suo addomesticamento è anteriore a quello del cavallo, pur non potendo stabilire una data precisa. La prima apparizione del mulo si fa risalire, invece, al periodo dell’immigrazione mongola in Asia Minore.

Un asino maschio può incrociarsi con una giumenta per generare un mulo, e un cavallo maschio può incrociarsi con un’asina per generare un bardotto. Secondo la Coldiretti, l’allevamento di razze asinine è in crescita; tra il 2004 e il 2009, infatti, si è avuto un incremento nell’allevamento del 30%. In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto. Addomesticato da millenni, ne sono state selezionate numerose razze in diverse parti del mondo, anche se, a causa della sua sobrietà, non ha mai raggiunto la diversità di altri domestici, come il cavallo domestico, il cane domestico e il gatto domestico; le razze asinine riconosciute in Italia sono otto. Il peso dell’asino domestico varia significativamente tra le razze, ma, tendenzialmente, oscilla tra i 100 e 500 kg. L’asino domestico (Equus africanus asinus Linnaeus, 1758), detto anche somaro o ciuco, è un mammifero perissodattilo della famiglia Equidae.

DELL’ASINO DA PARTE DELL’UOMO

  • Il mulo è straordinariamente docile, forte e resistente, per cui si considera un animale particolarmente valido per portare carichi pesanti per lunghe distanze, lungo terreni montagnosi e desertici.
  • Se un asino maschio si accoppia con una cavalla ne nascerà un mulo.
  • In Italia, il Decreto Ministeriale 9742 del 7 maggio 2012 stabilisce che le razze asinine autoctone italiane riconosciute e ammesse al disciplinare del registro anagrafico delle razze asinine sono otto.
  • Il mulo, ossia l’incrocio fra un asino e una giumenta, pare abbia fatto la sua prima apparizione nell’Asia Minore subito dopo l’immigrazione mongola.
  • Con la conquista del Nuovo Mondo, in particolare dal XVI secolo in poi, l’asino domestico si è diffuso anche nel Nord America come animale da lavoro al seguito dei colonizzatori.
  • Gli asini selvatici asiatici sono principalmente fulvi, hanno differenti abiti per la stagione buona e cattiva; mancano sempre della croce scura sulle spalle e della striatura trasversa sugli arti.

Può muovere le orecchie in tutte le direzioni, che usa per rinfrescarsi. Possiede una criniera corta e a punta, e delle orecchie molto grandi rispetto al resto del corpo. È docile, e in grado di attraversare percorsi scoscesi, come le mulattiere, senza problemi. L’asino è più piccolo del cavallo, ha la testa più grande e lo zoccolo più sottile. L’asino appartiene alla stessa famiglia del cavallo, ma è più piccolo e docile. L’asino o somaro è un mammifero della famiglia delle Equidae e della sottofamiglia delle Equinae.

Ma queste sono delle eccezioni, perché è un animale docile e per niente aggressivo. E’ una specie resistente che sopporta condizioni di vita e di lavoro che per i suoi simili sarebbero impossibili. L’asino è un animale molto docile e accondiscendente. Si servono dell’acqua contenuta in tutte le piante che mangiano, poiché bevono poco e possono permettersi di non bere da fonti d’acqua che gli sembrano poco pulite.

DELL’ASINO

La Persia; l’Emione o Gigghetai o Kulan (E. hemionus Pall.), alto circa m.1,15, diffuso in località anche montagnose del Turkestān, della Mongolia, della Cina settentrionale-occidentale, della Siberia meridionale; il Kiang (E. kiang Moorcroft), alto circa m. Gli asini selvatici asiatici sono principalmente fulvi, hanno differenti abiti per la stagione buona e cattiva; mancano sempre della croce scura sulle spalle e della striatura trasversa sugli arti. I sardo-punici hanno iniziato a prendere sul serio l’attività di allevamento sia per usarlo poi nei campi, sia per il trasporto. I primi asini addomesticati sono stati quelli della Numidia, in Europa sono arrivati nel Neolitico mentre in Asia convivono con altre specie equini molto simili come l’Ermione (Equus hermionus) e l’Onagro (Equus onage).